Cosimo Filippini

Savosa
No.18682
Biografia
Cosimo Filippini is a Swiss visual artist. He works using photography as a tool to relate with other areas of the visual arts, such as drawing, painting and sculpture. He completed his studies in Milan, where he graduated in Economics for Art, Culture and Communication at the L. Bocconi University and took a diploma in piano at the G. Verdi Conservatory. He participated in artist residencies at Casa degli Artisti (Pro Helvetia, House of Switzerland, Milan), at Malévoz Quartier culturel (Pro Helvetia, Viavai+, Monthey), and at VIR (Viafarini in Residence, Milan). Since 2019, he has been involved in Visarte Ticino, of which he was co-president. He is a member of the Visual Arts Subcommittee of Canton Ticino, part of the cultural commissions at the Division of Culture and University Studies. He teaches at the New Academy of Fine Arts (NABA) in Milan.
Il lavoro di Cosimo Filippini nasce da una tensione: quella di usare la fotografia non come fine, ma come varco. Uno strumento per attraversare altri linguaggi, il disegno, la pittura, la scultura, e misurare la distanza tra immagine e materia
Nato a Lugano, Cosimo Filippini si forma a Milano, laureandosi in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione presso l’Università Bocconi e diplomandosi in pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Dopo gli studi, si dedica alla fotografia specializzandosi nella fotografia d’arte e d’architettura, lavorando per gallerie e istituzioni internazionali.
Da quell’esperienza nasce la necessità di oltrepassare la documentazione per entrare nel campo della creazione. La fotografia, allora, diventa per lui uno strumento di riflessione sulle discipline artistiche e sullo statuto stesso dell’immagine: tra verità e artificio, tempo e memoria, realtà e costruzione.
La sua ricerca si muove inizialmente attorno ai concetti di tempo e spazio, interrogando i cortocircuiti della visione, i paradossi del vedere e del ricordare. Le sue opere non si limitano ad abitare un ambiente: ne alterano la percezione, lo piegano, lo riscrivono. In seguito, l’attenzione si sposta verso l’esperienza diretta, l’incontro con la materia, con le persone, con i luoghi, dove la fotografia diventa un atto di restituzione, un gesto di dialogo più che di cattura.
L’apparente rigore progettuale che sostiene il suo lavoro lascia emergere, come in filigrana, una dimensione poetica: lo stupore che nasce quando l’immagine, pur ancorata al reale, comincia a sfuggirgli, a vibrare di un tempo proprio.
Nel 2018 partecipa alla residenza Viavai+di Pro Helvetia e alla residenza VIR, Via Farini in Residence a Milano. Nel 2020 presenta al Kirchner Museum Davos una serie di performance fotografiche e realizza la sua prima mostra personale istituzionale presso il Museo d’Arte di Mendrisio, Casa Pessina.
Negli ultimi anni ha sviluppato pratiche di arte partecipata, come Adamà Adamà, figli della terra rossa (Casa degli Artisti, Milano), nell’ambito di House of Switzerland promossa da Pro Helvetia e Presenza Svizzera, e Intermezzo (2023), progetto di ritratto fotografico per la Cassa Pensioni di Lugano.
Le sue opere fanno parte delle collezioni del Museo d’Arte di Mendrisio, del Cantone Ticino e della Città di Lugano.
Dal 2019 è attivo in Visarte, gruppo Ticino, dove ha ricoperto la carica di co-presidente, ed è membro della sottocommissione Arti Visive del DECS.
È docente presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Red Shift - Blue Shift (Surveys), 2022
Stampa inkjet su carta cotone e dibond incorniciata
84 x 59 x 2 cm

Cosimo Filippini

Savosa
No.18682
Biografia
Cosimo Filippini is a Swiss visual artist. He works using photography as a tool to relate with other areas of the visual arts, such as drawing, painting and sculpture. He completed his studies in Milan, where he graduated in Economics for Art, Culture and Communication at the L. Bocconi University and took a diploma in piano at the G. Verdi Conservatory. He participated in artist residencies at Casa degli Artisti (Pro Helvetia, House of Switzerland, Milan), at Malévoz Quartier culturel (Pro Helvetia, Viavai+, Monthey), and at VIR (Viafarini in Residence, Milan). Since 2019, he has been involved in Visarte Ticino, of which he was co-president. He is a member of the Visual Arts Subcommittee of Canton Ticino, part of the cultural commissions at the Division of Culture and University Studies. He teaches at the New Academy of Fine Arts (NABA) in Milan.
Il lavoro di Cosimo Filippini nasce da una tensione: quella di usare la fotografia non come fine, ma come varco. Uno strumento per attraversare altri linguaggi, il disegno, la pittura, la scultura, e misurare la distanza tra immagine e materia
Nato a Lugano, Cosimo Filippini si forma a Milano, laureandosi in Economia per l’Arte, la Cultura e la Comunicazione presso l’Università Bocconi e diplomandosi in pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi”. Dopo gli studi, si dedica alla fotografia specializzandosi nella fotografia d’arte e d’architettura, lavorando per gallerie e istituzioni internazionali.
Da quell’esperienza nasce la necessità di oltrepassare la documentazione per entrare nel campo della creazione. La fotografia, allora, diventa per lui uno strumento di riflessione sulle discipline artistiche e sullo statuto stesso dell’immagine: tra verità e artificio, tempo e memoria, realtà e costruzione.
La sua ricerca si muove inizialmente attorno ai concetti di tempo e spazio, interrogando i cortocircuiti della visione, i paradossi del vedere e del ricordare. Le sue opere non si limitano ad abitare un ambiente: ne alterano la percezione, lo piegano, lo riscrivono. In seguito, l’attenzione si sposta verso l’esperienza diretta, l’incontro con la materia, con le persone, con i luoghi, dove la fotografia diventa un atto di restituzione, un gesto di dialogo più che di cattura.
L’apparente rigore progettuale che sostiene il suo lavoro lascia emergere, come in filigrana, una dimensione poetica: lo stupore che nasce quando l’immagine, pur ancorata al reale, comincia a sfuggirgli, a vibrare di un tempo proprio.
Nel 2018 partecipa alla residenza Viavai+di Pro Helvetia e alla residenza VIR, Via Farini in Residence a Milano. Nel 2020 presenta al Kirchner Museum Davos una serie di performance fotografiche e realizza la sua prima mostra personale istituzionale presso il Museo d’Arte di Mendrisio, Casa Pessina.
Negli ultimi anni ha sviluppato pratiche di arte partecipata, come Adamà Adamà, figli della terra rossa (Casa degli Artisti, Milano), nell’ambito di House of Switzerland promossa da Pro Helvetia e Presenza Svizzera, e Intermezzo (2023), progetto di ritratto fotografico per la Cassa Pensioni di Lugano.
Le sue opere fanno parte delle collezioni del Museo d’Arte di Mendrisio, del Cantone Ticino e della Città di Lugano.
Dal 2019 è attivo in Visarte, gruppo Ticino, dove ha ricoperto la carica di co-presidente, ed è membro della sottocommissione Arti Visive del DECS.
È docente presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Il disgelo sul Sempione 7 (Nero disgelo), 2019
china su carta
70 x 100 cm
Appunti di erosione #6, 2018
stampa inkjet su carta cotone e dibond, incorniciata
41 x 61 x 4 cm